Chi Siamo
Villa Ripe Rosse è l'unione tra architettura e natura, un posto molto speciale che da tre generazioni appartiene alla nostra famiglia, scopri di più.
Scopri di piùChi Siamo
Carissimo ospite,
Benvenuto a Villa Ripe Rosse, il nostro posto speciale da ben tre generazioni.
La proprietà sorge nel cuore del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, arroccata su una scogliera che domina il mare e attraversata da una pineta privata che unisce la residenza al suo lido privato.
Le linee pulite della casa, la cui architettura sembra essere ispirata alla famosa Casa sulla Cascata di F. Lloyd Wright, abbracciano la natura circostante, rendendola un luogo intimo e accogliente, perfetto per ricaricare le batterie e riempire il cuore di meraviglia.
Completa l’esperienza la piscina a sfioro, dove rilassarsi e perdere la cognizione del tempo guardando il mare, oltre che i diversi sentieri naturalistici che si diramano per tutta l’estensione della pineta.
La Villa è da sempre stata il luogo di villeggiatura della nostra famiglia, fino a quando abbiamo deciso di aprire le sue porte e condividerne la bellezza, per permettere ai nostri ospiti di conoscere a pieno l’autenticità e il fascino del territorio cilentano, luogo denso di storia, tradizioni e ricchissimo di gemme naturalistiche e paesaggistiche.
Prenota la tua vacanza e vieni a vivere un’esperienza rigenerante fuori dal tempo. Per qualsiasi domanda, contattaci, saremo liete di conoscerti e fornirti tutte le informazioni.
A presto,
Rose e Ludovica

Villa Ripe Rosse
La nostra storia
La storia di Villa Ripe Rosse inizia qualche anno prima della sua costruzione, ed è una storia di amicizia e di appartenenza, diversa da tutte le altre. Osvaldo, mio nonno e papà di Rose – detta Buzzi -, campano di nascita e veneto di adozione, approda sulle coste cilentane, un po’ per caso, un po’ per (s)fortuna.
Mentre è diretto verso Sud con il suo piccolo e orgoglioso motoscafo, in occasione delle ferie settembrine che gelosamente si ritagliava ogni anno, ancora molto lontano dalla meta, si imbatte in una buriana – una tempesta tanto improvvisa quanto violenta – che lo costringe a ripararsi nel primo spicchio di mare meno esposto. Quello spicchio di mare riparato scopre essere il porticciolo di San Marco di Castellabate, all’epoca talmente modesto e contenuto da essere persino tralasciato dalle mappe portuali.
Il temporale dura per 3 giorni e 3 notti; in questo breve lasso di tempo, rintanato nel porticciolo di fortuna, mio nonno conosce Giovanni, detto Giuà il quale, con i suoi modi autentici e la sua genuinità, lo conquista. Raccontava sempre “ ho deciso di fermarmi, alla fine, perché gli occhi di Giovanni parlavano una sola lingua ed era una lingua di cui io comprendevo ogni parola ”.


Il porto di fortuna diventa la dimora di tutta la vacanza, e così l’anno successivo e l’altro ancora e ancora, fino a quando, con Giuà sempre al suo fianco, non viene a sapere della vendita del terreno su cui (poi) è stata costruita questa casa.
L’appartenenza alla terra era già radicata ma la missione era nuova: costruire una casa per la sua famiglia, nella terra che era diventata la sua seconda casa rispettando ogni centimetro quadrato del territorio che lo aveva accolto e protetto.
Cosi nasce Villa Ripe Rosse, curata e accompagnata in ogni piccolo dettaglio dagli occhi e dalle mani dell’uomo che l’ha pensata e costruita e dalla natura che l’ha ospitata e custodita, in – quasi – perfetta sinergia tra loro.
